Fiore di Cananga odorata (Lam.) Hook.f. & Thomson, l’Ylang-ylang, una specie australasiatica molto usata nell’industria profumiera.
Fiore di Cananga odorata (Lam.) Hook.f. & Thomson, l’Ylang-ylang, una specie australasiatica molto usata nell’industria profumiera.

Mission

L’Orto Botanico di Napoli è un museo vivente. Tutela la biodiversità attraverso l’introduzione, la cura e la conservazione delle specie vegetali; le sue attività si esplicano attraverso la salvaguardia, la catalogazione e l’incremento del proprio patrimonio vegetale vivente e del proprio erbario, la ricerca scientifica, la didattica della botanica, la conservazione di specie rare o minacciate di estinzione, lo svolgimento di manifestazioni culturali, l’apertura al pubblico.

Cura delle collezioni
La cura delle piante è affidata ad un esperto staff tecnico che gestisce l’intero giardino. Le collezioni viventi sono costantemente incrementate grazie a raccolte in natura e a scambi con altri orti botanici. Gli esemplari sono catalogati ed etichettati.
L’Orto inoltre tiene traccia di tutti gli interventi di manutenzione sul proprio patrimonio arboreo.

Ricerca
L’attività di ricerca svolta nell’Orto Botanico riguarda principalmente lo studio della biodiversità di vari gruppi di vegetali, l’indagine sulla distribuzione delle piante sul territorio, in particolare della Regione Campania, lo svolgimento di indagini sull’impiego tradizionale dei vegetali presso comunità rurali dell’Italia centro-meridionale, l’analisi di fossili vegetali provenienti da geositi campani. Molte di queste indagini trovano supporto nelle collezioni di piante essiccate custodite nell’Erbario dell’Orto.
Le collezioni dell’Orto Botanico rappresentano inoltre un serbatoio di materiale vegetale utilizzato a scopo di ricerca dai docenti dell’Ateneo e di strutture di ricerca di ogni parte del mondo.
L’orto inoltre svolge indagini di propria iniziativa sul verde urbano presente in città, relativamente al suo stato, alla sua distribuzione ed all’analisi storica di esso, essendo la città di Napoli ricca di specie esotiche introdotte nei secoli passati da illustri botanici che spesso, a vario titolo, hanno frequentato l’orto. Proprio da quest’ultimo aspetto scaturiscono una serie di funzioni dell’istituto che possono essere tradotte in servizi verso gli enti pubblici territoriali.

Conservazione
La conservazione e la protezione di entità rare, endemiche o in via estinzione è un’attività che con il passare del tempo ha assunto sempre maggiore importanza. Nell’Orto sono custodite collezioni relative a gruppi di piante sempre più rare nei loro ambienti naturali, come ad esempio le Cycadales e le felci arboree, e sono coltivate entità endemiche della Campania, come ad esempio Eokochia saxicola e Primula palinuri. Queste specie nostrane sono riprodotte o moltiplicate, in modo da ottenere un cospicuo numero di esemplari da usare per un’eventuale reintroduzione in natura.

Didattica e divulgazione
L'attività didattica svolta dall’Orto Botanico si rivolge, oltre che agli studenti universitari, agli alunni delle scuole medie inferiori e superiori, mediante l’organizzazione di visite guidate condotte da personale specializzato e mediante corsi annuali rivolti ai docenti. Inoltre, l’Orto è istituzionalmente impegnato alla divulgazione sui temi della biologia vegetale e della cultura naturalistica, con particolare riferimento alla diversità delle piante; ciò si esplica attraverso l’apertura al pubblico e attraverso numerosi eventi e manifestazioni.

Manifestazioni artistiche e culturali
L’Orto Botanico organizza o ospita moltissimi eventi, il cui obiettivo comune è la sensibilizzazione del pubblico al mondo naturale e alla cultura della sostenibilità, in un’ottica di inclusione. L’Orto è aperto al pubblico tutto l’anno, nei limiti in cui le visite non ostacolino le attività di cura del patrimonio vegetale.