
L’Orto Botanico di Napoli accoglie, per la prima volta in Campania, i semi degli Hibakujumoku, gli alberi sopravvissuti alla bomba atomica di Hiroshima del 1945.
Le quattro specie ricevute – Celtis sinensis, Cinnamomum camphora, Platanus orientalis e Ginkgo biloba – sono giunte grazie al progetto promosso dal ricercatore del CNR-ISAFOM Luciano Bosso, in collaborazione con Green Legacy Hiroshima, l’Orto Botanico di Hiroshima e l’Orto Botanico di Napoli.
I semi sono stati consegnati al Direttore Prof. Paolo Caputo, che li ha affidati al Dott. Giancarlo Sibilio, responsabile delle collezioni in serra, e ai tecnici Luca Mastrogiovanni e Francesco Mauriello.
Dai semi messi a dimora negli spazi dell’Orto sono nate le prime piantine simboli viventi di memoria, rinascita e pace.
L’iniziativa rinsalda inoltre uno storico legame tra Napoli e Hiroshima, avviato nel 1952 con uno scambio di piante e di resti delle tegole dell’Orto Botanico di Hiroshima, distrutto dall’esplosione. Tali reperti sono ancora oggi conservati presso il Museo Etnobotanico dell’Orto Botanico di Napoli, a testimonianza di un dialogo che continua nel tempo.




Sistema Museale di Ateneo