Digitalizzazione erbario

Archiviazione digitale dei campioni d’erbario

Le collezioni storiche dell’Herbarium Neapolitanum sono particolarmente delicate, per la loro antichità e per la particolare consistenza della carta adoperata. La fragilità dei campioni è inoltre aggravata dal fatto che essi non sono fissati ai fogli.

Considerata la loro importanza scientifica, le collezioni storiche sono quindi da molti anni escluse dal prestito; al fine di facilitarne la consultazione, si provvede ad inviare immagini ad alta risoluzione (i cosiddetti prestiti digitali) agli studiosi che ne facciano richiesta.

Negli ultimi anni, tuttavia, le richieste sempre crescenti di nuovi prestiti digitali, oltre alla necessità di non danneggiare i campioni a seguito di ripetute consultazioni dirette hanno suggerito l’archiviazione fotografica sistematica delle collezioni più importanti.

È stato quindi avviato il progetto di digitalizzazione massiva dell’Herbarium Neapolitanum, che ad oggi riguarda l’archiviazione della collezione di Michele Tenore e delle immagini via via prodotte per ottemperare alle richieste degli studiosi.

Ogni campione, prima di essere fotografato, è ripulito ed etichettato con un barcode adesivo, in modo da renderne univoca l’identificazione. L’iniziativa, destinata a tutelare le collezioni storiche e al tempo stesso approfondirne la conoscenza, prevede, come obiettivo finale, la libera consultazione via web dei campioni fotografati attraverso una maschera di ricerca dedicata. 

Ad oggi sono stati fotografati circa 2000 campioni, di cui oltre 1500 dell’erbario Tenore.

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