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Un Allocco comune all'Orto botanico

2026 06 25 Allocco

Corridoi ecologici, isole verdi, foreste urbane: preservare e incrementare la biodiversità all’interno delle città è un obiettivo che mette tutti d’accordo. La sua realizzazione, però, è tutt’altro che semplice in contesti urbani complessi come quello di Napoli, caratterizzato da grandi superfici verdi ma anche da un tessuto urbano fitto e densamente popolato. All’Orto Botanico di Napoli convivono numerose specie animali insieme all’uomo: rane, tritoni, alcuni rettili e diverse specie di uccelli. Molte di queste sono elusive e difficili da osservare direttamente; spesso se ne percepisce la presenza attraverso i versi, come nel caso del picchio verde, riconoscibile per il suo verso che ricorda il raglio di un asino. Oggi, invece, si è mostrato un magnifico esemplare di Allocco comune (Strix aluco), un rapace notturno stanziale che predilige boschi, parchi e grandi giardini con alberature mature. Raramente abbiamo avuto modo di osservarlo in Orto. Alcuni anni fa, purtroppo, un pulcino privo di vita fu rinvenuto tra l’Orto e Palazzo Fuga. Questa volta, invece, l’esemplare è stato trovato al suolo, forse a causa dello stress termico di questi giorni. La collega naturalista e responsabile dell’Erbario storico, Roberta Vallariello, è intervenuta prontamente mettendo l’animale in sicurezza, in coordinamento con il CRAS del Frullone (ASL Napoli 1), subito contattato e già da tempo attivo nel recupero di piccoli uccelli in difficoltà. Ci auguriamo che possa essere rimesso in sesto e successivamente reintrodotto proprio nell’Orto Botanico, il luogo che ha scelto. Se lo staff si prende cura delle piante, questi animali svolgono un prezioso ruolo ecologico di controllo naturale di specie potenzialmente nocive: sono, in un certo senso, nostri colleghi. Sapere che trovano un loro spazio all’orto è motivo di grande soddisfazione.

Testo: Giancarlo Sibilio. Foto: Roberta Vallariello.